L'altare a casa

Molte persone non amano l'idea di avere un altare a casa.

Possiamo comunicare intimamente con i nostri mentori e gli angeli senza alcuna manifestazione fisica, ma la materializzazione in materia (mater = madre = Gaia = il nostro bellissimo pianeta blu) aiuta la connessione. Perché in questo spazio fisico (terza dimensione) viene memorizzata l'energia della meditazione, del rispetto per gli esseri che si prendono cura della nostra evoluzione e dell'intero pianeta. Ogni volta che passo vicino al mio altare, ricordo tutta la protezione e l'amore che gli esseri rappresentati là dispensano nella mia vita, nelle persone che amo, sul pianeta e sull'intero universo. In questo momento  di forte espansione energetica nella Terra, avere un momento nella nostra giornata dedicato alla sintonia con la quinta dimensione è molto importante, per mantenere il nostro Corpo di Luce per un tempo più lungo sempre illuminato (ascensione) nella vita quotidiana, che si manifesta nella materia, nella terza dimensione.

In realtà non è fuori moda pregare, come pensano alcune persone. È diverso. Adesso sappiamo che siamo un Dio-co-creatore. E la giusta connessione con la  Presenza Io Sono non è possibile con i corpi inferiori squilibrati, cioè nel rumore del "mentale" o nel disturbo "emotivo". La differenza sta nel fatto che tutto ciò che abbiamo appreso in questi ultimi anni, tecniche o riti spirituali può e dovrebbero essere praticati con consapevolezza e perciò possiamo raggiungere la quinta dimensione, che è interiore, è dentro di noi. Ora siamo già laureati!

Namaste